Ringraziamo Alfredo che, da appassionato come tutti noi, ci ha
scritto questa nota ....
REPORTAGE SUL PRIMO EVENTO DELLA DOMUS AUDEA DEL 18/02/2007: LE SORGENTI.
La Domus AudeA è un'associazione culturale dedicata agli appassionati di musica
e di Alta Fedeltà che ha come scopi precipui il proporsi come luogo di incontro
e di aggregazione tra appassionati, la diffusione della cultura musicale e
l'ascolto della musica stessa attraverso i sistemi HI FI di riproduzione sonora,
quindi comprende un "corpus" di esperienze su quelle macchine (sorgenti
analogiche, digitali, amplificazioni, diffusori) deputate alla riproduzione del
suono ai suoi massimi livelli.
E' evidente che sulla falsariga di questi
proponimenti i suoi associati seguano un ampliamento della conoscenza della
cultura musicale nello scambio umano reciproco di cultura ed esperienze
audiofile. Affinchè questi nobili fini vengano raggiunti essa promuove convegni,
conferenze, dibattiti, seminari nonchè quelle attività di ascolto e
sperimentazione che sostengono l'idea di un'esperienza reale sul campo che non
prescinda quindi da quelle riguardanti la riproduzione dei differenti supporti
analogici e digitali attraverso le varie apparecchiature e sistemi via via messi
a disposizione.
Sono previste le attività editoriali, concerti,
esibizioni, mostre ed eventi. Su questa linea si inseriscono dunque a pieno
titolo anche i raduni, incontri tra appassionati ed anche le iniziative di
scambio che finalizzano nel concreto quelle che sono le idee fondanti di questa
associazione culturale. I soci fondatori sono Manuel e Livio che grazie alla
loro grande esperienza hanno costituito di fatto l'associazione definendone gli
obbiettivi. Seguono i soci collaboratori ed eletti: Loris, Gianpaolo e Matteo ed
ultimi, ma non ultimi, i 45 soci ordinari.
E' proprio in questo spirito che è nato il primo evento della domus AudeA,
dedicato all'impegnativo argomento delle sorgenti, sia digitali che analogiche,
svoltosi Domenica 18 Febbraio alle ore 19 presso il Treforclub di San Donato
Milanese. Già dai primi preparativi , ai quali io ho avuto il piacere e l'onore
di partecipare, si avvertiva palpabile l'emozione e l'entusiasmo di un
importante accadimento in un'atmosfera quasi primaverile. Sono partito da
Garbagnate con Mattia M. verso le 15,45, dopo aver fatto un carico eccezionale
nell'ampio bagagliaio della sua "Bora", cioè due diffusori Apertura Kalibrator
forniti di stand in metallo piuttosto pesanti, ma tutto sommato si è trattato di
un dolce peso vista la stazza dei due personaggi (io e il Mattia), come si suol
dire: la musica è fatta di aria ed ariosità, ma i diffusori pesano eccome! Una
volta giunti a destinazione è iniziata la fase di montaggio e di posizionamento
in ambiente di tutti quelli elementi che sarebbero stati i protagonisti della
serata. Le elettroniche sono state poggiate su un grande tavolo e poste su delle
basi che indicavano chiaramente la marca ed il modello con inclusa una immagine
in piccolo dell'oggetto. Particolare attenzione è stata posta nel posizionamento
dei diffusori nell'ampia sala ed un buon compromesso è stato raggiunto dopo
innumerevoli piccoli aggiustamenti della distanza reciproca delle casse
acustiche nonchè della loro inclinazione verso quel punto di ascolto che avrebbe
dovuto rappresentare quello ideale per gli ascoltatori seduti nelle primissime
file. Hanno curato questo fondamentale aspetto con pazienza certosina Mattia e
Livio.
La sala del Treforclub è ricavata da una ex
chiesa ora sconsacrata e convertita in ristorante, è molto ampia sia in pianta
che come altezza del soffitto, tutto rivestito da larghe traverse di legno, le
pareti sono caratteristiche e presentano degli affreschi ; tutto sommato
l'acustica complessiva mi sembrava buona e non si creavano quei rimbombi e
quelle riflessioni che sono nemiche dichiarate della pulizia ed intellegibilità
del messaggio sonoro, senz'altro un dato promettente riguardo la buona riuscita
degli ascolti. Mentre si lavorava al collegamento dei vari cavi di segnale (interconnects)
dalle sorgenti all'amplificatore compresi i cavi di potenza (loudspeaker cables)
ed all'ottimizzazione dell'insieme notavo con piacere l'intensificarsi degli
arrivi in sala di un numero sempre maggiore di appassionati audiofili. A questo
punto è doverosa una breve, ma compendiosa presentazione delle apparecchiature
presenti in sala:
1) Amplificatore integrato Gryphon Diablo.
E' un amplificatore integrato danese "imponente" della potenza di 250 watts per
canale RMS su un carico di 8 Ohms. Configurazione dual mono con zero negative
feedback. Percorsi di segnale ottimizzati per essere i più corti possibili e
cablaggio interno minimale. Trasformatore toroidale Holmgren dual mono, presenza
di connessioni bilanciate (XLR) e sbilanciate (RCA). Sul frontale spiccava il
display fluorescente con 2 linee e 50 caratteri con modulazione dell'intensità
luminosa (High - Medium - Low -Off). Questa macchina in buona sostanza aveva
delle ottime credenziali e prometteva le potenzialità dinamiche atte alla
riproduzione dei supporti digitali, i quali come sappiamo sono dotati di elevato
range dinamico.
2) Diffusori Apertura Kalibrator:
Un due vie da stand (bookshelf) da 6 ohms e con 92 decibel/watt/metro di
efficienza. Caricamento del mid-woofer in bass reflex con port posto sul lato
inferiore del diffusore.
3) CDP Philips CD 100.
Un CD Player davvero di importanza storica considerato che è stato il primo
lettore digitale in assoluto. Prodotto negli anni che vanno dal 1982 al 1985
dalla Philips è dotato della eccezionale meccanica CD-M0 considerata tra le
migliori e più robuste mai costruite. Il CD 100 aveva una risoluzione di 14 bit,
la quale, attraverso una tecnica di oversampling raggiunge i 16 bit.
4) Lettore Lector CDP 0.6T.
Dotato di uscita analogica a valvole comprendente un originale CDM servo con
software proprietario, così come è proprietario il DAC chipset ed il DSP per il
resampling. L'uscita analogica utilizza due valvole a triodo con configurazione
in classe A (ECC-81 oppure 12AT7). La casa promette un segnale non affetto dal
tipico suono dei circuiti integrati a stato solido ed un tasso di Jitter
estremamente ridotto.
5) Lettore Denon DCD SA-1.
Lettore CD/SACD di caratura Hi End con processore AL 24 di ultima generazione,
lettura CD e SACD solo due canali. Costruzione ibrida dello chassis per
eliminare le vibrazioni. La meccanica di caricamento è proprietaria mentre
l'oscillatore al quarzo che costituisce il clock è dotato della massima
precisione allo scopo dell'abbattimento dell'insidioso fenomeno del Jitter.
Uscite bilanciate (XLR) e sbilanciate (RCA). Uscita digitale coassiale ed ottica
ed ingressi digitali ottici e coassiali.
6) Mark Levinson CD Transport 37 e Digital Processor L 360 S
Un'accoppiata tutta Mark Levinson allo stato dell'arte. Implementa
un'oscillatore al quarzo a compensazione di temperatura che fornisce una
precisione superiore alle cinque parti per milione. Stadio di alimentazione
dedicato ed isolato elettricamente da quello del segnale. Prima dell'uscita
digitale ogni bit che costituisce il segnale audio viene momentaneamente
immagazzinato in una piccola memoria buffer che poi si svuota secondo la
precisione del clock. Il modello 37 supporta interfacce elettriche AES/EBU e
SPDIF.
7) Giradischi Wilson Benesch Circle.
Particolarmente pregevole in questo sistema analogico è il braccio Wilson
Benesch ACT 0.5, derivato dal braccio più progredito del mondo: il Wilson
Benesch ACT two. Costruito secondo la tecnica "Unique curved arm tube" è in
fibra di carbonio ed ha quindi una massa ridottissima adatta all'impiego di
testine ad alta cedevolezza.
8) Personal Computer con Squeeze box
Lo scopo di questo primo evento nel percorso della Domus AudeA si va quindi
delineando come orientato secondo la filosofia di unire l'utile al dilettevole
con momenti di relax davanti ad una tavola imbandita e quello maggiormente
impegnativo dedicato alle prove d'ascolto comparato. A questo evento ne
seguiranno altri finalizzati allo svolgersi di un preciso filo conduttore:
quello dell'approfondimento sul tema dell'evoluzione dei componenti nell'alta
fedeltà. Quindi fissare alcuni punti fermi allo scopo precipuo di avere un
quadro unico e condiviso a cui si perviene con il dibattito e le preziose
esperienze d'ascolto degli audiofili e non con lo scettro in mano delle verità
indiscutibili. La catena utilizzata, come si evince dall'elenco, è sicuramente
di alto livello, anche storico, perchè beneficia della presenza del primo
lettore CD della storia (il Philips CD 100), un lettore integrato di livello
molto elevato e due macchine, lettore integrato multiformato ed una coppia
meccanica più convertitore di livello "No compromise". A coronamento ed in
ossequio ai formati digitali MP3 - WAVE su disco rigido è stata presente anche
una sorgente multimediale PC con "Squeeze box" per l'interfacciamento con la
catena audio.
Ma vediamo nel dettaglio come è andata la serata.
Davvero gradevole e foriera di interessanti esperienze d'ascolto con la
partecipazione di importanti personaggi dell'entourage audiofilo e musicale: non
saprei come meglio definire l'incanto di questo splendido primo evento. La
serata si è svolta in due tempi: con un gradevole sottofondo musicale abbiamo
potuto godere dell'ottimo servizio gastronomico del Treforclub con buffet di
antipasti riccamente variegato e gustoso (io ho fatto tre viaggi!) seguito dalla
degustazione di due primi piatti invero molto buoni, il tutto innaffiato da vini
bianco e rosso, acqua minerale e bevande gassate. Dopo aver "prelevato" dal self
service ci accomodavamo su tavoli da quattro posti dove abbiamo anche
piacevolmente conversato in un rilassato clima di convivialità con gli amici
presenti.
La dimostrazione si è svolta ascoltando lo stesso
brano musicale per qualche minuto su tutti i lettori andando in ordine sparso.
Per la musica si è andati dalla chitarra elettrica di Jeff Beck, all'aria della
regina della notte dal Flauto magico di W.A.Mozart al pianoforte di un pianista
giapponese con dei brani di Franz Listz più altri brani. All'orecchio raffinato
degli audiofili presenti non sono di certo sfuggite le nuances timbriche e di
soundstage dei vari lettori poi elegantemente espresse dalla viva voce di alcuni
di loro. Il bravo Manuel è stato il conduttore di questa interessante esperienza
supportato dai suoi validi collaboratori. Nei primi brani è stata scelta una
sequenza di lettura nelle varie macchine routinaria se così possiamo dire:
l'ordine era Lector - Philips - Denon - Mark Levinson, successivamente però,
molto intelligentemente, questo ordine precostituito è stato spezzato e si è
proceduto casualmente nella scelta del lettore. Consentitemi una nota personale:
sono rimasto molto sorpreso dalla resa del Philips CD 100, un apparecchio
storico di 25 anni fa, il quale pur con tutti i suoi limiti di capacità di
dettaglio e selettività era dotato invero di una musicalità fluente nonchè di un
senso del ritmo sorprendenti. Anche il suono non aveva assolutamente quelle
durezze-asprezze tipiche di alcuni lettori vintage. E' emerso secondo me il
grande livello di tutte le macchine (con le dovute differenze) anche in base ai
diversi CD ascoltati e come in certi casi si trattasse davvero di differenze
sottili, di nuances come testimoniato dai pareri di ascolto, talvolta
discordanti, degli audiofili presenti in sala.
Poi ho provato a fare due esperimenti: uno è
stato quello di alzarmi repentinamente dalla mia postazione d'ascolto e vagare a
caso nella sala per apprezzare le differenze del suono al variare della
posizione d'ascolto, un mutamento radicale in cui a tratti la gamma alta delle
Kalibrator tendeva ad attenuarsi per poi riapparire in una posizione più in
asse, parimenti si può dire sulla gamma bassa che tendeva anch'essa ad
enfatizzarsi o smorzarsi a seconda del mio vagare nella sala d'ascolto. Mentre
giravo ho anche origliato su alcuni commenti che i presenti si scambiavano ora
sull'uno ora sull'altro lettore e con mia grande sorpresa alcuni di questi si
presentavano come diametralmente opposti e discordanti. Questo dato è
incontrovertibilmente emerso anche durante l'intervista finale del bravo Manuel
rivolta ad alcuni audiofili presenti. Mi chiedevo se non fosse stato
interessante condurre anche una prova in doppio cieco. Man mano che il tempo
passava era palpabile nella sala l'emergere di un sentimento di deferenza verso
questa bellissima e particolare giornata che tanto ci ha insegnato e che ci ha
accomunati nella nostra grande passione: la musica e la grande arte della buona
riproduzione musicale. Aspettiamo con ansia a questo punto il verificarsi del
secondo evento della Domus AudeA: quello dedicato alle amplificazioni. Un
sentito ringraziamento agli organizzatori ed a chi ha individuato nella mia
persona il fautore del raccontare le emozioni di questa giornata particolare.
Grazie infinite!
Alfredo